Home BlogLo Strutturista Circolare 633/STC del CSLP: si apre una nuova era

Circolare 633/STC del CSLP: si apre una nuova era

L’associazione Codis ripercorre l’iter che ha portato alla pubblicazione della Circolare che regolamenta le indagini sul costruito esistente e ne illustra le principali novità.

di Redazione
Circolare 633/STC

La conclusione del 2019 ha portato una importante novità, attesa da molti mesi e che ha definitiva­mente regolamentato il settore delle indagini sul costruito esistente: è stata infatti pubblicata la Circolare 633/STC con i criteri di autorizzazione dei “La­boratori per prove e controlli sui materiali da costruzio­ne su strutture e costruzioni esistenti” (nuovi laboratori autorizzati “lettera cbis” dell’art.59, D.P.R. 380/01).

Ma andiamo con ordine ripercorrendo, in breve, le tap­pe fondamentali di questo iter.

  • Il 22 marzo 2018 entravano in vigore le NTC2018 in cui venivano indicati i soli laboratori allora esistenti (di cui alla lettera “a” dell’art.59, D.P.R. 380/01) come pos­sibili esecutori del prelievo dei campioni sulle costru­zioni esistenti (p.to 8.5.3) .
  • Nella nota del 21 marzo 2018, di accompagnamen­to all’entrata in vigore della norma, il Servizio Tecnico centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici specificava che: «nelle more della revisione della Cir­colare sopracitata e dell’eventuale istituzione di uno specifico regime autorizzativo per il prelievo dei cam­pioni sulle strutture, ritiene che la suddetta attività di prelievo possa, in questa fase di prima applicazione, essere effettuata dai Laboratori prove materiali autoriz­zati sulla base della Circolare 7617/STC, esplicitamente citata al §8.4.2 delle NTC18, senza necessità di ulteriori istanze da parte del Laboratorio e/o specifiche autoriz­zazioni dal parte del STC».
  • In data 21 gennaio 2019 la Circolare n.7/2019 ap­plicativa delle NTC2018, chiariva che: «il prelievo dei campioni dalla struttura e l’esecuzione delle prove stesse devono essere effettuate a cura di un labora­torio di cui all’articolo 59 del D.P.R. 380/2001. Ciò fa riferimento, esclusivamente, al prelievo dei campioni per le prove distruttive».

La necessità di riordino del “settore indagini sull’esi­stente” appariva quindi indispensabile e la strada era già tracciata dal Ministero, nella nota del 21 marzo 2018, verso un nuovo e specifico “regime autorizzativo”.

  • In data 17 giugno 2019 veniva approvato in via defi­nitiva il Decreto “Sblocca Cantieri” (legge di conversio­ne n.55 del 17 giugno 2019) che andava a modificare l’art.59 del D.P.R. 380/01, introducendo in particolare i laboratori autorizzati di cui alla lettera “cbis”, ovvero laboratori per “prove e controlli su materiali da costru­zione su strutture e costruzioni esistenti”, rimandando poi ad un successivo regolamento le disposizioni at­tuative dell’autorizzazione
  • In data 3 dicembre 2019 veniva infine pubblicata la Circolare 633/STC del Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, indicante i cri­teri di rilascio dell’autorizzazione. […]



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