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Equo compenso: anche in Sicilia diventa obbligatorio

La Giunta Regionale contesta compensi non parametrati a qualità e quantità delle prestazioni professionali o addirittura simbolici.

di Redazione
equo compenso Sicilia

Dopo la Regione Calabria e Toscana, anche la Sicilia con la Delibera 301/2018 del 28 agosto sceglie di tutelare i professionisti italiani riguardo l’equo compenso. Il documento dal titolo “Atto di indirizzo per gli Assessorati regionali e gli Enti sottoposti a vigilanza e/o controllo in materia di acquisizione dei servizi professionali ed equo compenso” ha come obiettivo:

superare un fenomeno che negli ultimi anni, anche per effetto dell’abolizione dei tariffari, ha caratterizzato la procedura di affidamento di servizi professionali e ha visto molte amministrazioni prevedere compensi non correttamente parametrati alla qualità e quantità delle prestazioni richieste o addirittura compensi simbolici“.

Questo passaggio risulta importante dopo la consultazione pubblica aperta dall’ANAC sulla problematica.

Decreto parametri

Con l’ulteriore passo della Regione Sicilia sull’equo compenso, le Regioni si stanno adeguando a quanto prescritto dal Decreto Parametri Bis (DM 17 giugno 2016) che ha come obiettivo la tutela della professionalità e della dignità dei professionisti italiani.

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