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CNI & Circolare NTC 2018: le prime impressioni e le novità

In una nota interna il CNI ha evidenziato le novità della nuova Circolare.

di Redazione
CNI Circolare NTC 2018

Il Consiglio Nazionale Ingegneri, in una lettera interna a firma del Presidente Ing. Armando Zambrano, ha evidenziato le novità della Circolare. Il documento contiene osservazioni su alcuni capitoli cruciali di cui si riportano alcuni estratti nei paragrafi che seguono.

L’evoluzione del testo

L’iter di scrittura della circolare ha seguito i passaggi classici previsti dalle procedure del MIT: incarico ad una specifica commissione (commissione redattrice) di redigere il testo; revisione finale del testo da parte di una secondo commissione (commissione relatrice), composta da esperti non presenti alla precedente, con il compito di predisporre il testo finale per il voto.

La struttura

La circolare, pur confermando l’impostazione generale della precedente, per cui ogni capitolo/paragrafo ha lo stesso numero della norma, ed è proceduto dalla lettere “C”, contiene alcune importanti novità  che ne accentuano il carattere di documento di indirizzo, esplicativo della norma cogente.

Le novità

Per esempio, c’è un’ampia nuova introduzione (C1.1), molto discussa e dibattuta in sede di scrittura della Circolare, che cerca di mettere a fuoco l’importanza principale del progetto, inquadrando la fase di “calcolo” nella sua giusta cornice; il senso, per dirla con il prof. Pozzati è “il momento delle ideazioni precede sempre il momento delle verifiche”. La nuova Circolare, infatti, afferma:

….la concezione è tutta solo appannaggio della creatività, dell’esperienza tecnica e della competenza del singolo progettista;  essa ricade nella sua esclusiva responsabilità, certo non può essere normata; la verifica, la esecuzione ed il controllo, invece, ricadono nella sfera delle attività collettive, assumendo l’aspetto di un contratto sociale, di una convenzione che, pur essendo basata su valutazioni scientifiche, giunge a tracciare la frontiera tra lecito ed illecito, tra accettato e rifiutato..

Impossibile non cogliere la novità del linguaggio e dei contenuti, insieme a quell’indirizzo, molto caro ai progettisti, di spingersi, almeno qualitativamente, ad indicare l’importanza di ciò che nel progetto c’è e che la norma, per la sua richiamata natura di “contratto sociale”, non può normare. Anche l’indicazione della diversa natura della “conoscenza” per le nuove costruzioni (“analitico-previsionale”) e per le costruzioni esistenti (“sintetico­ deduttiva”), si inquadra in questo contesto e nelle finalità di questo nuovo paragrafo.

Le introduzioni

Infine è importante segnalare la presenza di note a piè pagina, utili proprio per quella funzione esplicativa e chiarificatrice del contenuto della norme. Una sottolineatura particolare merita l’intervento molto sostenuto dal CNI, in sede di circolare, per migliorare l’interpretazione di una questione del p.to 8.4.3 della norma ultimo capoverso, che riferiva della possibilità di costruire cordoli somma tali o modificare la geometria della copertura senza ricorrere nell’adeguamento per effetto del caso “sopra-elevazione”, a patto di non produrre, con queste azioni, nuova superficie abitabile.

Quando la pubblicazione in Gazzetta?

L’iter amministrativo prevede ora che il testo presentato in Assemblea generale dalla Commissione relatrice recepisca le integrazioni/correzioni che l’Assemblea stessa ha chiesto in sede di votazione, accolga la firma del Ministro e sia infine pubblicato sulla gazzetta ufficiale.

La data presumibilmente è settembre 2018.

 

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