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Metodo semiprobabilistico agli stati limite: come funziona?

Video lezione dell’ing. Marco De Pisapia su come eseguire le verifiche di resistenza.

di Redazione
metodo semiprobabilistico agli stati limite

Il metodo semiprobabilistico agli stati limite è utilizzato per la valutazione delle sicurezza strutturale e si basa sull’utilizzo di coefficenti parziali. La verifica è effettuata confrontando la capacità di progetto Rd con il valore di progetto della domanda Ed (espresso in funzione dei valori di progetto delle azioni Fd e dei valori nominali delle grandezze geometriche della struttura interessate come riportato dalle NTC 2018. In particolare la capacità Rd è valutata in termini di resistenza, duttilità e/o spostamento della struttura o della membratura strutturale, funzione delle caratteristiche meccaniche dei materiali che la compongono (Xd) e dei valori nominali delle grandezze geometriche interessate ad riportato al Cap. 2.3 NTC 2018. L’equazione che consente la verifica della sicurezza è la seguente:

    \[ R_{d}\geq E_{d} \]

Nel video riportato sono trattati i seguenti argomenti:

  • utilizzo del metodo semiprobabilistico agli stati limite;
  •  la resistenza caratteristica del calcestruzzo e dell’acciaio;
  • il valore caratteristico dei carichi agenti;
  • frattìli 5% e 95%.

 Marco De PisapiaIl video sopra riportato dal titolo “Metodo semiprobabilistico agli Stati Limite Ultimi: come eseguire le verifiche di resistenza” è a cura di Marco De Pisapia, ingegnere civile e autore del blog www.marcodepisapia.com dove dal 2015 pubblica ogni settimana un nuovo articolo di approfondimento sul tema dell’analisi e del calcolo strutturale.

L’Ing. Marco De Pisapia è autore anche di numerose risorse di ingegneria sismica e strutturale. Visita la sezione Video.

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