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Nasce l’iniziativa EcoSismabonus promossa dalla filiera delle costruzioni

Obiettivo dell’iniziativa è quello di diffondere la conoscenza dei benefici derivanti dall’utilizzo degli incentivi fiscali a tutti i cittadini.

di Redazione
EcoSismaBonus

L‘iniziativa EcoSismabonus promossa dalla filiera delle costruzioni, insieme a partner come Anaci e Legambiente, nasce dall’esigenza di riqualificare il tessuto edilizio italiano e di tutelare un Paese in cui il rischio sismico è diffuso praticamente ovunque. L’obiettivo è quello di diffondere la conoscenza dei benefici derivanti dall’utilizzo degli incentivi fiscali Ecobonus e Sismabonus, a tutti i cittadini, così da innescare quel grande piano di riqualificazione e messa in sicurezza dei nostri territori che rappresenta una priorità assoluta per tutti noi. Informare, conoscere, assistere e aiutare l’utente a utilizzare al meglio questi importanti strumenti per migliorare la nostra casa è l’obiettivo della campagna di comunicazione della filiera.

Il SismaBonus

Il SismaBonus è un’agevolazione fiscale che consente a privati, e società di detrarre dall’IRPEF o dall’IRES una parte delle spese sostenute, dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, per interventi di messa in sicurezza statica delle abitazioni e degli immobili a destinazione produttiva situati nelle zone ad alta pericolosità sismica.

L’EcoBonus

L’Ecobonus è un’agevolazione fiscale che consente a privati, e società di detrarre dall’IRPEF o dall’IRES una parte delle spese sostenute, sino al 31 dicembre 2018, per interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti (abitazioni monofamiliari e immobili a destinazione produttiva o commerciale) e sino al 31 dicembre 2021 per i medesimi interventi eseguiti su parti comuni dei condomini.

EcoSismaBonus: quali vantaggi?

È prevista la possibilità di cumulare Ecobonus e Sismabonus per interventi su parti comuni di edifici condominiali, ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3, nel caso in cui gli interventi siano volti congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica.
Introdotta nel 2018, consente a privati (persone fisiche, società di persone, imprenditori individuali, professionisti) e società (società di capitali ed enti) di detrarre dall’IRPEF o dall’IRES una parte delle spese sostenute, dal 1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2021, per interventi di massa in sicurezza statica ed efficientamento energetico delle abitazioni e degli immobili a destinazione produttiva situati nelle zone ad alta pericolosità sismica.
La misura della detrazione è definita da una percentuale che varia dall’80% all’85%, su un ammontare complessivo di spesa non superiore a 136.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno e va ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

E’ utilizzata per spese non superiori a 136.000€ per ogni unità immobiliare.

I dettagli dell’agevolazione fiscale

Possono usufruire del beneficio EcoSismaBonus sia i soggetti IRPEF che i soggetti IRES che sostengono le spese per gli interventi antisismici e detengono il bene immobile in base a un titolo idoneo:

  • proprietario o nudo proprietario;
  • titolare di un diritto reale di godimento;
  • comodatario;
  • locatario o utilizzatore in leasing;
  • familiare convivente con il proprietario o detentore e il convivente non proprietario nè titolare di un contratto di comodato (solo per gli immobili a destinazione abitativa);
  • acquirente dell’immobile (oggetto di riqualificazione) per le quote di detrazione residue.

Sono comprese, tra i soggetti beneficiari, anche le società immobiliari per gli interventi effettuati su immobili concessi in locazione (R.M. 22/E del 12 marzo 2018). Possono usufruire della detrazione anche gli istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati, gli enti aventi le medesime finalità e le cooperative a proprietà indivisa per gli interventi su immobili adibiti ad edilizia residenziale pubblica.

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