Lo Strutturista

Il Villaggio abusivo di Torre Mileto

Tutti i risultati dell’abuso edilizio e di una disinvolta maniera di spendere e spandere fondi e risorse di varia provenienza. Un viaggio nel brutto che deturpa il BelPaese tra aneddoti, curiosità e storie al limite dell’incredibile.

11 Agosto 2025
Redazione calcolostrutturale.com
La redazione di calcolostrutturale.com è composta da ingegneri edili, copy strategist ed esperti di marketing e comunicazione.

Il Villaggio di Torre Mileto, situato nel comune di Lesina, nella provincia di Foggia, rappresenta un esempio emblematico di abusivismo costiero in Italia: un villaggio di 2800 case e villette costruite a pochissimi passi dal mare, che si estende per 11 km sulla costa nord del Gargano che va dall’istmo ‘Schiapparo’ sino alla torre saracena di Mileto.

La sua realizzazione risale all’inizio degli anni '70 quando sempre più persone, attratte dalla bellezza del luogo e dalla vicinanza al mare, decisero di costruire, senza le necessarie autorizzazioni, la propria “villetta al mare”, coronando così un grande sogno a basso costo.

Il primo aspetto critico del villaggio abusivo è legato all'impatto ambientale. La zona su cui sono sorgono le villette è stata dichiarata dall’Unione Europea Sito d’Importanza Comunitaria (SIC) e Zona di Protezione Speciale (ZPS) in quanto meta delle rotte migratorie di numerosi specie di uccelli e situata in pieno Parco Nazionale del Gargano.

Il secondo aspetto critico è legato al fatto che le case sono state costruite senza piani regolatori, senza rispettare le normative edilizie e ambientali e spesso senza alcuna infrastruttura adeguata. Queste mancanze sollevano importanti dubbi anche sulla qualità strutturale delle abitazioni, che in molti casi risultano prive di fondazioni. 

All'inizio, come ricordano alcuni residenti, vivere nel villaggio richiedeva un forte spirito di adattamento dal momento che non c’era né acqua potabile né corrente elettrica. Lo smaltimento delle acque reflue avveniva tramite pozzi disperdenti e l’acqua per gli usi domestici veniva prelevata da pozzi scavati appositamente. 

Nel corso degli anni, le autorità hanno avviato diversi piani di recupero e regolarizzazione, ma senza ottenere risultati significativi. 

Nel 2004 fu avviato un primo tentativo di abbattimento delle costruzioni abusive, ma si rivelò un fallimento, in quanto ad essere demolite furono solo quattro villette. 

Nel 2009, la Regione Puglia, all'interno del Piano d'Intervento di Recupero Territoriale (PIRT), approvò una delibera che prevedeva l'abbattimento di circa ottocento di queste costruzioni, tuttavia, anche questo secondo tentativo risultò vano, poiché nulla di quanto previsto fu effettivamente realizzato.

Nel 2023 il vicepresidente del Consiglio dei ministri Matteo Salvini ha firmato un decreto che assegnava complessivamente oltre 460 mila euro dal “Fondo demolizioni” a diversi Comuni, tra cui quello di Lesina, per la demolizione di opere abusive.  Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha annunciato che i Comuni possono presentare domanda per accedere a tale fondo nel periodo dal 16 settembre al 16 ottobre 2024. 

Il Villaggio abusivo di Torre Mileto rimane così un simbolo delle sfide legate all'abusivismo edilizio in Italia, evidenziando la necessità di un equilibrio tra la tutela del territorio e i diritti delle persone, poiché molti di coloro che vivono in queste abitazioni sono residenti da decenni.

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