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RSA e ospedali sotto stress sismico:

Garantire la sicurezza sismica delle strutture sociosanitarie non è solo una questione tecnica, ma un dovere etico che riguarda la qualità della cura e la tutela della dignità delle persone fragili.

18 Giugno 2025
Redazione calcolostrutturale.com
La redazione di calcolostrutturale.com è composta da ingegneri edili, copy strategist ed esperti di marketing e comunicazione.

In Italia, oltre 360.000 persone ogni anno trovano accoglienza nelle oltre 12.000 strutture residenziali per anziani. Tra queste, circa 2.500 sono RSA accreditate che ospitano principalmente anziani non autosufficienti, spesso affetti da patologie croniche e condizioni di salute che richiedono assistenza continua. Eppure, nonostante la loro funzione cruciale, la sicurezza sismica di queste strutture resta in secondo piano nel dibattito pubblico.

La sicurezza degli spazi che accolgono i più fragili non può essere ridotta a un tema tecnico o burocratico: riguarda direttamente la qualità della cura e la dignità delle persone. E lo stesso vale per il resto del sistema sanitario nazionale, costituito da circa 1.200 ospedali e centinaia di altre strutture distribuite in aree dove il rischio sismico è tutt’altro che trascurabile.

Un sistema sanitario esposto

Secondo i dati ISTAT e del Ministero delle Infrastrutture, circa il 40% degli ospedali italiani si trova in zone ad alto rischio sismico. Solo il 35% degli edifici ospedalieri costruiti prima del 1980 è stato adeguato agli standard antisismici. Anche molte RSA più datate risultano non conformi ai requisiti attuali. In questi contesti, la vulnerabilità degli edifici si somma alla fragilità degli ospiti, rendendo quasi impossibile un’evacuazione sicura in caso di terremoto.

Non si tratta solo di aggiornare normative: è una questione di responsabilità. Rafforzare la resilienza sismica significa prevenire tragedie e garantire continuità assistenziale.

Dall’emergenza alla prevenzione

Oggi esistono fondi, competenze e tecnologie per affrontare il problema, ma manca spesso una visione strategica. La messa in sicurezza dovrebbe rientrare nella normale gestione del patrimonio sanitario, e non essere trattata come un’azione straordinaria. Servono programmazione e strumenti operativi compatibili con l’attività quotidiana di RSA e ospedali.

Gli investimenti già in campo

Diversi programmi stanno contribuendo alla trasformazione del sistema:

  • PNRR: oltre 5,5 miliardi di euro per la riqualificazione delle infrastrutture sanitarie, di cui circa 1,3 miliardi destinati alla costruzione di nuovi ospedali antisismici.
  • Progetto “Verso un ospedale sicuro e sostenibile”: previsto all’interno della Missione Salute del PNRR, mira a realizzare oltre 300 interventi di adeguamento sismico entro il 2026, di cui almeno 84 finanziati dal PNRR e 220 dal Fondo Nazionale per gli Investimenti Complementari (PNC).
  • Fondi FESR: risorse europee dedicate al rafforzamento della resilienza sismica delle strutture di cura.

Tecnologie per una sicurezza continua

Oggi è possibile rendere gli edifici più sicuri senza interrompere le attività, grazie a soluzioni antisismiche innovative, non invasive e compatibili con la presenza di pazienti e personale.

Tra queste, spicca il sistema sviluppato da ISAAC, una società deep tech nata da un progetto del Politecnico di Milano. Il suo sistema attivo di protezione sismica utilizza sensori accelerometrici e dispositivi elettromeccanici intelligenti per monitorare e reagire in tempo reale alle scosse.

I principali vantaggi includono:

  • Installazione rapida senza sospensione dei servizi
  • Interventi compatibili con ambienti occupati
  • Reazione istantanea alle scosse sismiche
  • Monitoraggio continuo e manutenzione predittiva
  • Protezione di vite, tecnologie sanitarie e infrastrutture

ISAAC ha già applicato con successo la propria tecnologia in edifici pubblici e privati, anche nel settore sanitario, dimostrando che innovazione e sicurezza possono andare di pari passo, anche in ambienti complessi come RSA e ospedali.

La cura passa anche dallo spazio

Garantire ambienti sicuri significa tutelare la salute, la vita e la dignità delle persone più vulnerabili. È tempo di agire, integrando la sicurezza sismica nella cultura della cura. Perché ogni gesto di prevenzione è già, in sé, un atto di attenzione verso chi ha più bisogno.


La redazione di calcolostrutturale.com è composta da ingegneri edili, copy strategist ed esperti di marketing e comunicazione.