Progettazione

Tipologie di muratura in edifici storici

Ogni tipologia di muratura è influenzata dalla forma e lavorabilità del suo materiale base: il concio di pietra.

26 Marzo 2025
Nicoletta Tiberi
Professionista nel settore edile, lavora come tecnico progettista. Il suo obiettivo professionale è progettare edifici che siano il risultato di una perfetta sinergia tra struttura e architettura, dall'ossatura esterna fino agli elementi di arredo.

La conformazione dell’apparato murario è la diretta testimonianza della storia di un edificio. Ciascuna forma muraria è frutto di un’evoluzione costruttiva nel tempo, modificandosi in base allo sviluppo delle tecniche e dei materiali lapidei disponibili.

Figura 1: Esempio di murature storiche a York, in Inghilterra

La tessitura muraria ci offre inoltre informazioni importanti sui parametri di resistenza di un edificio, seppur a livello qualitativo.

La costruzione della parete avviene per sovrapposizione e giustapposizione di elementi base definiti conci. Il tipo di materiale di cui è costituito il concio, e quindi la sua forma e la sua lavorabilità, determinano la configurazione della muratura.

Nelle costruzioni storiche, la disponibilità del materiale lapideo in una certa area geografica ne determinava lo sviluppo.

Le tipologie di muratura

Una prima distinzione da tener presente, quando si parla di tipologie murarie, è quella tra murature a secco e murature con malta.

Quelle a secco sono le tipologie murarie più antiche, realizzate senza l’interposizione di comenti di malta tra i conci. L’introduzione di un elemento legante come la malta rappresenterà un’evoluzione nella costruzione delle murature.

Figura 2: Tessitura muraria con malta

Altro elemento caratterizzante le diverse tipologie è la conformazione dei conci. Vediamone alcuni esempi:

  • Murature di trovanti o ciottoli di fiume: elementi senza particolari accorgimenti di lavorazione e formatura.
  • Murature ciclopiche: grossi elementi di differenti dimensioni, squadrati in modo da poterli sovrapporre con una disposizione uniforme su delle linee più o meno orizzontali.
  • Murature isodome: conci perfettamente squadrati e più regolari, posti in opera su file orizzontali.

Le forme della muratura

Opera poligonale: i conci sono di forma varia e non squadrati. Le forme poligonali dei blocchi s’incastrano tra loro senza una regola precisa.

Figura 3: Opera poligonale (opus siliceum)

Opera quadrata: blocchi tagliati in forma regolare (parallelepipedi) e disposti in filari orizzontali con sfasatura dei giunti.

Figura 4: Opera quadrata (opus quadratum)

Opera incerta: mette insieme pietre di piccole dimensioni e sassi, legati con malta oppure disposti a secco.

Figura 5: Opera incerta (opus incertum)

Opera reticolata: pietre quadrate disposte in modo regolare con i lati a 45° rispetto all’orizzontale.

Opera laterizia: di epoca più moderna, si sostituiscono alle pietre i mattoni, prodotti appositamente in forme regolari.

Figura 6: Opera laterizia
Figura 7: In questo esempio vediamo una muratura mista tra la reticolata e la laterizia per i paramenti esterni, e un riempimento di malta e pietrisco

Opera listata: prevede strati di pietrame grezzo alternati a ricorsi di mattoni, i quali conferiscono maggiore resistenza alla struttura.


Professionista nel settore edile, lavora come tecnico progettista. Il suo obiettivo professionale è progettare edifici che siano il risultato di una perfetta sinergia tra struttura e architettura, dall'ossatura esterna fino agli elementi di arredo.