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Progetti di qualità e governance efficiente: le priorità dell’ANCE per la ripresa del settore delle costruzioni.

In vista dell’imminente presentazione in Europa del Recovery Plan, l’ANCE ha individuato cinque priorità sulle quali intervenire.

15 Marzo 2021
Redazione calcolostrutturale.com
La redazione di calcolostrutturale.com è composta da ingegneri edili, copy strategist ed esperti di marketing e comunicazione.

Lo scorso 9 marzo si è svolta l’audizione ANCE in merito all’esame del Piano Nazionale per la Ripresa e Resilienza del Governo PNRR (Recovery Plan) da presentare all’unione Europea tra poche settimane. L’edilizia è un punto centrale per la ripresa economica e crescita dell’Italia: basti pensare che metà delle risorse previste dal Recovery Plan riguardano proprio l’industria delle costruzioni.

Le priorità seconda l’ANCE sono molto chiare: è necessario in sistema di governance efficiente che riesca a spendere le risorse disponibili in progetti di qualità che soddisfino i principi di sostenibilità e digitalizzazione del settore delle costruzioni.

La richiesta è che vengano create due strategie di intervento: da una parte, semplificare le procedure burocratiche e amministrative per aprire i cantieri, in modo da utilizzare subito parte delle risorse economiche disponibili per il miglioramento sismico ed energetico del costruito; dall’altra parte, parallelamente, dare inizio a un processo di nuove riforme strutturali che rendano molto più efficiente il nostro Paese.

È indispensabile che il processo decisionale sia chiaro e trasparente, evitando la frammentazione e la sovrapposizione delle competenze.

Le 5 priorità proposte dall’Ance, affinché il PNRR segni l’inizio di una ripresa stabile e duratura dell’economia italiana, sono:

  1. semplificare le procedure per la ripartenza dei cantieri e intervenire velocemente sul patrimonio edilizio attraverso interventi di messa in sicurezza e ammodernamento;
  2. semplificare le procedure autorizzative della Pubblica Amministrazione e procedere all’assunzione di nuove risorse;
  3. redigere progetti volti alla rigenerazione urbana sostenibile, come avviene già in molti paesi europei;
  4. prorogare il Superbonus 110% almeno fino al 2021 e semplificare l’accesso ai benefici fiscali;
  5. riporre maggiore attenzione sulla politica industriale del settore delle costruzioni, in crisi da 12 anni nonostante sia, anche attualmente, uno dei motori principali del sistema economico.

Le proposte dell’ANCE sono descritte nel dettaglio nel documento redatto al termine dell’Audizione del 9 Marzo, scaricabile qui.


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