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Commissariamento e sblocco delle opere pubbliche strategiche: nominati i Commissari

L’investimento totale ammonta a 83 miliardi di euro. Per il Ministro si tratta di un importante atto per realizzare i lavori di opere pubbliche già finanziate dalla Stato.

19 Aprile 2021
Redazione calcolostrutturale.com
La redazione di calcolostrutturale.com è composta da ingegneri edili, copy strategist ed esperti di marketing e comunicazione.

Dopo aver individuato le opere pubbliche da sottoporre a commissariamento per accelerarne i lavori, il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini ha nominato ventinove commissari per gestirne i lavori.

L’individuazione delle opere è avvenuta secondo 4 criteri:

  • elevato grado di complessità progettuale;
  • particolare difficoltà esecutiva o attuativa;
  • complessità delle procedure tecnico-amministrative;
  • rilevante impatto sul tessuto socio economico.

La lista delle opere pubbliche, aggiorna al 16 Aprile 2021, e composta da:

  • 16 Infrastrutture ferroviarie;
  • 14 Infrastrutture stradali;
  • 12 Presidi di pubblica sicurezza;
  • 11 Infrastrutture idriche 3 infrastrutture portuali;
  • 1 Infrastruttura per trasporto rapido di massa.

Il 44% degli investimenti, il cui valore complessivo è di 82,7 miliardi di euro, sarà impiegato per la realizzazione di opere al Sud Italia. I tecnici nominati sono figure di alta professionalità tecnica, scelti in modo tale da garantire la migliore interlocuzione con ANAS, RFI e tutte le pubbliche amministrazioni coinvolte.

Il Ministero ha stimato che per le sole opere stradali e ferroviere saranno necessarie 68.000 unità di lavoro medie annue, con un impatto non indifferente sui livelli di occupazione del Nostro Paese. In merito all’apertura dei cantieri, 20 saranno aperti nel corso del 2021, 50 e 37, rispettivamente nei prossimi due anni.

Il ministro ha dichiarato che “E’ un passo importante per il rilancio delle opere pubbliche in Italia. Si tratta di infrastrutture attese da tempo da cittadini e imprese, in gran parte già finanziate; L’attuazione delle opere commissariate determinerà anche importanti ricadute economiche e occupazionali. Considerato che una parte significativa delle opere è localizzata al Sud, ci aspettiamo impatti positivi in termini di riduzione del gap infrastrutturale tra i territori del nostro Paese. In due mesi abbiamo completato un processo che era fermo da tempo, ma ora occorre procedere velocemente all’attuazione dei cronoprogrammi e a tal fine intendo incontrare al più presto i commissari. Il Ministero monitorerà trimestralmente la realizzazione delle diverse fasi, così da rimuovere tempestivamente eventuali ostacoli”.

È già in fase di lavorazione una seconda lista di opere da commissariare.


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