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Software di calcolo strutturale: il supporto necessario per il progettista 2.0

I tempi di consegna ridotti, burocrazia, concorrenza spietata sono alcune delle motivazioni che hanno consentito il passaggio dal buon tecnigrafo ai software.

14 Giugno 2018
Redazione calcolostrutturale.com
La redazione di calcolostrutturale.com è composta da ingegneri edili, copy strategist ed esperti di marketing e comunicazione.
La libera professione, al giorno d'oggi, è quanto di più complicato possa esistere per il tecnico. La richiesta di ottimizzazione dei tempi da parte degli organi di controllo e amministrativi, la concorrenza spietata esistente tra ingegneri, architetti, geometri, super geometri, geologi (e chi più ne ha più ne metta) rendono difficile esercitare un discreto progetto in tempi accettabili e secondo la buona regola dell'arte. Chi viene in soccorso  tutto ciò? La risposta è presto pronta: le software house.

Quali sono i problemi dei professionisti?

Le scartoffie chieste al progettista di oggi sono infinite: si passa dalle necessarie relazioni di calcolo e tavole esecutive, al piano di manutenzione di strutture e impianti, fascicolo del fabbricato, piani di sicurezza, fascicolo dei calcoli, relazioni geologiche etc. Molti software hanno semplificato il tutto con pochi click e proprio questo ha portato a sminuire il lavoro dei tecnici italiani che magari, data la potenza e la rapidità del programma, "svendono" il proprio lavoro creando una concorrenza a dir poco sleale. Certo i vantaggi sono notevoli rispetto alla china e alle squadrette: un programma di calcolo consente l'interazione in tempo reale, apportare modifiche in tempi rapidissimi ottimizzando il lavoro e consentendo di interagire con ogni singolo particolare in "live", impaginano e creano tavole definitive cantierabili, supportano il progettista nelle scelte e correggono gli errori di modellazione e analisi, sono aggiornati alle più recenti normative in materia (NTC 2018) e con la tecnologia BIM offrono anche interoperabilità ed efficienza senza paragoni. Ovviamente i risultati di questa evoluzione (siamo sicuri che sia tale?), hanno portato a polemiche in merito all'equo compenso, in quanto, molti professionisti pur di vedersi assegnato il lavoro, fanno la guerra al massimo ribasso o a problematiche note come la non editabilità delle impostazioni di calcolo del software che "sfornano" risultati pronti senza possibilità di interagire o quanto meno capire. Ma il buon vecchio tecnico che passava le notti insonni a disegnare con il tecnigrafo (o più di recente al CAD), a preparare gli esecutivi, a scrivere le relazioni dove è finito? Beh, ormai queste figure sono in via di estinzione, se non "mitologiche". Il progettista dei giorni nostri (e noi aggiungeremmo purtroppo), oltre a padroneggiare la materia, deve essere un esperto di informatica e non più un abile disegnatore.
La redazione di calcolostrutturale.com è composta da ingegneri edili, copy strategist ed esperti di marketing e comunicazione.