Home BlogAttualità Appalti pubblici, l’ANCE : positivo il richiamo del Premier

Appalti pubblici, l’ANCE : positivo il richiamo del Premier

Nel giorno della richiesta di fiducia al Senato, il Presidente Conte durante il suo discorso di apertura, si è soffermato su appalti pubblici ed occupazione.

di Redazione
Premier Giuseppe Conte al Senato parla di appalti pubblici

Dopo essersi insediato come Presidente del Consiglio dei Ministri, il neo Premier Giuseppe Conte, nel giorno di richiesta della fiducia sul nuovo esecutivo, si è soffermato sul tema edilizia affermando:

“Dobbiamo ridare slancio agli appalti pubblici, che possono diventare una leva fondamentale della politica economica del Paese, garantendo sviluppo sostenibile e aumento dell’occupazione. Negli ultimi anni questo settore sta attraversando una fase di arresto, determinata per buona parte anche dalle incertezze interpretative e da talune rigidità generate dal nuovo codice dei contratti pubblici”.

“Appare essenziale, inoltre, completare il processo di riduzione e di qualificazione delle stazioni appaltanti  e di formazione e valorizzazione del personale deputato a questa complessa attività. Intendiamo, infine, sollecitare l’ANAC a rendere finalmente operativa e ad arricchire la Banca dati nazionale dei contratti pubblici, concentrando in un unico centro informativo le informazioni essenziali su tutte le spese realizzate dalle pubbliche amministrazioni, con indicatori utili a far emergere le anomalie di spesa e ad attivare, per conseguenza, i controlli anticorruzione”.

Le dichiarazioni del Presidente dell’ANCE

Alle parole dei Premier gli fa eco l’ANCE, che, attraverso il Presidente Giovanni Buia dichiara:

“Abbiamo apprezzato molto le dichiarazioni che il Premier Conte ha rilasciato in Parlamento in merito agli appalti pubblici e alle azioni da intraprendere per assicurare al nostro Paese opere di qualità in tempi certi”.

“Un segnale importante di attenzione per un settore che, come ben ha ricordato il Presidente del Consiglio attraversa ancora una fase di stallo e necessita di interventi urgenti per agganciare la crescitain modo solido e permanente”, sottolinea Buia.

Quale futuro?

Ora la questione passa al Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, che avrà l’arduo compito di mettere in pratica i buoni propositi dell’esecutivo e dare slancio ad un settore trainante e vitale come quello dell’edilizia. L’Italia aspetta risposte su territorio e infrastrutture attraverso nuovi strumenti che possano migliore la professione dei tecnici.

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