Attualità

CODICE APPALTI: le novità

La camera dei Deputati, martedì 24 maggio 2022, approva definitivamente il DDL delega con importanti novità per i professionisti: riduzione dell’iter di progettazione e ridefinizione dei Criteri Ambientali Minimi.

06 Giugno 2022
Redazione calcolostrutturale.com
La redazione di calcolostrutturale.com è composta da ingegneri edili, copy strategist ed esperti di marketing e comunicazione.

Dopo l’approvazione alla Camera l’entrata in vigore della Legge Delega seguirà le seguenti tempistiche:

  • Pubblicazione in Gazzetta ufficiale
  • 30 giugno 2022: approvazione della legge Delega al Senato
  • 31 marzo 2023: entrano in vigore i decreti legislativi attuativi, compreso il Nuovo Codice degli Appalti
  • 30 giugno 2023: entrano in vigore delle altre norme privatistiche (primarie, subprimarie) per la revisione del sistema degli appalti pubblici
  • Entro 31 dicembre 2023 si dovrà raggiungere il completo funzionamento del sistema nazionale di e-procurement

Lo spirito guida della nuova norma risiede nel superamento delle disparità di genere e generazionali nonché nel supporto alla transizione ecologica e nel passaggio al digitale. 

Ciò potrà avvenire grazie ai seguenti punti cardine che guidano il nuovo disegno di legge delega in materia di contratti pubblici:

  • Riduzione dei livelli di progettazione: L’obiettivo sarà quello di alleggerire le procedure di verifica e validazione dei progetti con snellimento delle procedure di verifica e validazione.
  • Valorizzazione dei criteri ambientali minimi (CAM): i CAM saranno ridefiniti o integrati per garantire il rispetto dei criteri di responsabilità energetica e ambientale.
  • Equo compenso: la prestazione professionale gratuita sarà consentita solamente previa adeguata motivazione ed in casi eccezionali
  • Sistema di revisione dei prezzi negli appalti pubblici: Le stazioni appaltanti avranno l’obbligo di inserire nei bandi di gara un “regime obbligatorio di revisione dei prezzi al verificarsi di particolari condizioni di natura oggettiva e non prevedibili al momento della formulazione dell'offerta” come inteso dal legislatore.

La riforma infine, garantirà il perseguimento degli obiettivi di coerenza e stretta aderenza alle direttive europee attraverso l’introduzione o il mantenimento di livelli di regolazione corrispondenti a quelli minimi richiesti dalle direttive stesse.


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