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Progettazione

Le metodologie per una corretta maturazione dei getti in calcestruzzo

Quali sono le metodologie possibili da adottare in cantiere per una corretta maturazione del getto in calcestruzzo.

25 Maggio 2023
Lorenzo Veronese
Studente Magistrale in Ingegneria Civile, curriculum Strutture presso l'Università degli studi di Trieste.

La corretta maturazione (“stagionatura controllata”) del calcestruzzo è di fondamentale importanza per ottenere manufatti strutturali le cui caratteristiche rispecchiano le resistenze di progetto considerate in fase di calcolo dal progettista.

La normativa, inoltre, è abbastanza esplicita riguardo la “stagionatura controllata” del calcestruzzo prescrivendo al progettista ciò che è necessario fare per assicurarsi una buona riuscita del getto e per verificare che questo venga mantenuto e controllato con metodologie corrette dagli operatori di cantiere.

Le tecnologie per ottenere una corretta maturazione del getto in cantiere sono varie e possono essere applicate anche in funzione della stagione in cui esso viene eseguito.

La prima tecnica, molto semplice da adottare in cantiere e per questo molto utilizzata soprattutto nelle stagioni estive, è quella della bagnatura costante del getto per almeno sette giorni. In questo modo si va a compensare l’acqua che evapora dal getto proteggendo le reazioni di idratazione del cemento.

La seconda tecnica, utilizzata nel caso di solette orizzontali, è quella di mantenere un film di acqua costante sulla superficie all’estradosso tramite dei teli impermeabili, solitamente in polietilene.

I teli però alcune volte possono dare luogo a processi esotermici con conseguente fessurazione della soletta sottesa.

Una tecnica ormai consolidata invece è quella dei curing compound o agenti di curing solitamente formati da polimeri emulsionati con acqua e speciali additivi. Essi possono essere spruzzati sul calcestruzzo una volta eseguito il disarmo.

La metodologia consiste nell’evaporazione dei curing compound con la conseguente formazione di una membrana anti-evaporante a base cerosa che permette di ottenere una buona stagionatura umida.

L’unico aspetto negativo di questa metodologia consiste nel fatto che una volta indurita, la pellicola di compound deve essere rimossa con attrezzi meccanici.

L’ultima metodologia consiste nella maturazione tramite teli bagnati.

Vengono quindi utilizzati teli permeabili in tessuto o in geotessuto che sono costantemente bagnati dagli operatori tramite un getto di acqua.

Il problema di questo metodo, molto efficace, riguarda l’ingente uso della risorsa acqua e non è in linea con le tematiche oggi molto discusse riguardanti lo spreco delle risorse primarie.

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