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CSLLPP | Nuova Linea Guida per la qualificazione di compositi FRP

Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha pubblicato le nuove linee guida riguardo l’utilizzo di compositi FRP per il consolidamento strutturale di strutture esistenti.

13 Giugno 2019
compositi FRP
Redazione calcolostrutturale.com
La redazione di calcolostrutturale.com è composta da ingegneri edili, copy strategist ed esperti di marketing e comunicazione.

Con il Decreto del Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici n.293 del 29.05.2019, è stata approvata la “Linea Guida per la identificazione, la qualificazione ed il controllo di accettazione di compositi fibrorinforzati a matrice polimerica (FRP) da utilizzarsi per il consolidamento strutturale di costruzioni esistenti”. Il presente documento sostituisce la medesima Linea Guida già pubblicata dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici con Decreto del Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici n.220 del 9 luglio 2015. Tra le novità della nuova versione aggiornata vi è l’aggiunta di compositi FRP con l’utilizzo del basalto e dell’acciaio. L’emanazione delle linee guida segue quelle per la qualificazione dei sistemi con intonaco armato (CRM); il CSLLPP riporta che le iniziative proposte negli ultimi mesi rivolte ai professionisti sono “finalizzate ad una sempre migliore garanzia della qualità e sicurezza delle opere e delle infrastrutture, sia pubbliche che private, della prevenzione del rischio sismico e della valutazione e messa in sicurezza del patrimonio costruito esistente”.

Quali sono i campi di applicazione dei compositi FRP?

I sistemi di rinforzo FRP realizzati mediante l’impiego di fibre lunghe e continue di acciaio ad alta resistenza, arammide, basalto, carbonio, vetro, ed immerse in una matrice polimerica termoindurente, sono di due tipi:
Sistemi preformati (precured systems), costituiti principalmente da elementi a forma di lastre sottili (lamine o nastri) ad esclusione delle barre e gli elementi di altre sezioni, differenti da quella rettangolare sottile;
Sistemi impregnati in situ (ad esempio wet lay-up systems), costituiti da fogli o tessuti di fibre uni o multi-direzionali, impregnati direttamente in cantiere con resina polimerica termoindurente, che può fungere anche da adesivo al substrato interessato dall’intervento di rinforzo.

Scarica le linee guida complete del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici:

  Linee Guida per la qualificazione di compositi FRP | CSLLPP (348,4 KiB)
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