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Lo Strutturista

La durabilità del culmo di bambù

Il bambù è un materiale igroscopico nel quale la variazione del contenuto di umidità comporta variazioni dimensionali del culmo

13 Dicembre 2023
ing. Marco Fabiani

Gli agenti infestanti

Il bambù è un materiale naturale biologico e può essere esposto sia agli attacchi di orgasmi viventi (insetti, funghi) sia al degrado dovuto agli agenti atmosferici (umidità, raggi solari); risulta più danneggiabile del legno dal momento che non ha le sostanze chimiche che conferiscono una certa durabilità naturale. La sua sezione cava, inoltre, rende più facile l’insediarsi degli agenti biotici e presenta caratteristiche micro-morfologiche che lo rendono danneggiabile nei confronti del ritiro: le fessure che si formano a seguito dell’essiccamento possono compromettere seriamente la stabilità dello stesso culmo.

Il bambù contiene elevate quantità di amido e poche sostanze cerose e tanniche che lo rendono molto vulnerabile agli attacchi biotici. Inoltre, la sua elevata capacità di assorbire umidità al suo interno lo rende sensibile alle malattie fungine, che possono minare seriamente la salute e la robustezza della pianta. Gli agenti che particolarmente possono compromettere l’integrità del culmo sono: i tarli, le termiti e i microrganismi fungini.

I tarli sono particolarmente attratti dall’elevata quantità di amido presente nella pianta: la attaccano dall’interno riuscendo a formare dei fori del diametro di qualche millimetro. La velocità con cui le larve attaccano il bambù è relativamente più elevata in quelli appena tagliati (verdi) piuttosto che in quelli secchi e stagionati. Le termiti sono insetti attratti in particolar modo dalla cellulosa presente nel culmo; caratterizzate da un’azione rapida e distruttiva, producono gallerie più o meno profonde e la loro azione è tipicamente riconoscibile per via della presenza sul terreno di detriti e polveri. Gli organismi fungini, invece, sono organismi viventi che infestano il bambù quando il contenuto di umidità è superiore al 20%. Essi hanno la capacità di deteriorare il bambù, in alcuni casi marcire, compromettendone irrimediabilmente le caratteristiche fisiche e meccaniche.

I trattamenti preservanti

Nell’ottica di un impiego del bambù come materiale da costruzione, risulta di estrema importanza l’uso di prodotti e tecniche che ne migliorino la sua durabilità. Generalmente le tecniche di preservazione del bambù si suddividono in due grandi categorie in relazione all’impiego o meno di sostanze chimiche sintetiche. I metodi che non usano tali sostanze vengono definiti “tradizionali”. Ciononostante, tali metodi non garantiscono un’efficacia significativa e quindi, spesso, si deve ricorrere ai metodi di preservazione con sostanze chimiche sintetiche.

Tra i trattamenti tradizionali ricordiamo […]

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