SED
Lo Strutturista

La diga del Pappadai

POTEVA ESSERE… NON È. Strutture progettate e mai realizzate

14 Dicembre 2022
PAPPADAI
Redazione calcolostrutturale.com
La redazione di calcolostrutturale.com è composta da ingegneri edili, copy strategist ed esperti di marketing e comunicazione.

La scarsità d’acqua è uno dei problemi più noti del Salento. La natura carsica del territorio della Puglia meridionale caratterizza l’area come povera di corsi d’acqua superficiali – praticamente inesistenti in zona -creando non pochi problemi all’agricoltura, settore trainante dell’economia pugliese. Eppure anni fa le istituzioni erano riuscite ad individuare una soluzione che potesse risolvere l’annoso problema.

Negli anni ottanta il Consorzio Speciale per la Bonifica di Arneo con sede a Nardò studiò la questione del fabbisogno idrico in Salento. I numeri non lasciavano scampo ad interpretazioni: la zona – costituita da quarantanove comuni tra le province di Taranto, Lecce e Brindisi – all’epoca aveva bisogno di 313 milioni di metri cubi d’acqua per uso irriguo su 151mila ettari di terreno agricolo.

Nacque così il progetto “Irrigazione Salento”: la risorsa maggiore veniva individuata nell’acqua del fiume Sinni (un corso della vicina Basilicata) raccolta nella diga di Monte Cotugno.

Trovata la soluzione teorica, andava messa in pratica. Nel 1984 infatti iniziarono i lavori: dall’invaso lucano parte l’acquedotto del Sinni (134 chilometri di lunghezza) che raggiunge il comune di Monteparano, in provincia di Taranto. Qui è presente l’invaso del Pappadai, il pomo della discordia: questo grande lago artificiale può contenere ben venti milioni di metri cubi d’acqua.

Il progetto prevedeva di smistare l’acqua raccolta nel Pappadai attraverso una condotta di 77 chilometri fino a Neviano, che da qui avrebbe dovuto garantire il fabbisogno idrico nelle campagne salentine. Nella rete erano previsti anche nove serbatoi, impianti di sollevamento e sistemi di conferimento delle acque reflue trattate.

Sono passati quasi quarant’anni eppure gli agricoltori salentini stanno ancora aspettando l’acqua. Il progetto è stato effettivamente realizzato dalla diga di Monte Cotugno fino all’invaso a Monteparano: la diga del Pappadai è stata costruita tra il 1994 ed il 1997 in pietrame con manto, con una quota di massimo invaso di 108,5 metri sul livello del mare.

Ciò che manca è tutto il resto, ovvero la rete che dovrebbe portare l’acqua invasata in tutta l’area salentina. La gestione dell’invaso appartiene al Consorzio per la Bonifica di Arneo, che però dal 2011 è stato commissariato dalla Regione Puglia. In questi undici anni però è cambiato poco o nulla: nel 2013 la fase sperimentale di riempimento dell’invaso si bloccò dopo una pioggia straordinaria che causò il danno di […]

Per leggere l’articolo completo acquista il numero 11 della rivista Lo Strutturista.

Per essere sempre aggiornato e leggere contenuti inediti abbonati alla rivista Lo Strutturista – La prima rivista per gli strutturisti italiani.

icurezza e gestione ambientale
Articolo precedente

Cosa si intende per sicurezza e gestione ambientale?

Articolo successivo

Applicazione del concetto di Edilizia Circolare

MEISAR
Il portale italiano degli strutturisti.
La rete degli strutturisti
Entra a far parte del più grandi network di strutturisti italiani.
Hai bisogno di un calcolo strutturale?
Un team di professionisti altamente specializzati è al tuo servizio
Ecco i servizi che possiamo offrirti:
Scegli quali servizi di ingegneria necessiti in totale sicurezza e affidabilità
Calcolo strutture in acciaio
Calcolo strutture in alluminio
Calcolo strutture in legno
Calcolo strutture in cemento armato
Calcolo strutture in muratura
Miglioramento ed adeguamento sismico
Con noi avrai garanzia di:
Tempi
di consegna certi
Rispetto
delle norme vigenti
Accuratezza
dei risultati di calcolo
Assistenza
continua