Home BlogAttualità Decreto Sisma: semplificare la procedura di attuazione della ricostruzione

Decreto Sisma: semplificare la procedura di attuazione della ricostruzione

Rete Professioni Tecniche in audizione al Senato ha proposto un pacchetto di emendamenti tesi a semplificare la procedura di attuazione della ricostruzione.

di Redazione
attuazione della ricostruzione

Rete Professioni Tecniche è stata ascoltata in audizione presso la 13° Commissione Territorio, Ambiente, Beni Ambientali del Senato, in merito alla conversione del decreto legge 24 ottobre 2019 n.123 in materia di Disposizioni urgenti per l’accelerazione e il completamento delle ricostruzioni in corso nei territori colpiti da eventi sismici. Durante l’incontro RPT ha evidenziato diversi problemi e suggerimenti per semplificare la procedura di attuazione della ricostruzione. Le proposte avanzate riguardano:

  • posporre all’adozione del provvedimento di concessione del contributo la conclusione di eventuali procedimenti di condono edilizio non ancora definiti al fine di evitare che le sanatoria blocchino la possibilità di ottenere il progetto presentato (velocizzare i procedimenti di concessione dei contributi);
  • modificare gli articoli di legge riguardo il pagamento dei professionisti chiedendo di prevedere il pagamento del 50% in acconto e il saldo al cosiddetto SAL zero;
  • limitare l’ambito di esecuzione delle verifiche al mero confronto tra quanto assentito all’interno del progetto approvato e quanto effettivamente realizzato in cantiere.
  • permettere di applicare la possibilità di “sanatoria” per i soli edifici che risultano danneggiati dal sisma anche nei Comuni esterni alla perimetrazione definita dal D.L. 189/2016;
  • tre anni dopo il mancato ricevimento del dovuto compenso da parte del professionista si chiede di poter utilizzare un sistema analogo a quello ampiamente in uso per le ditte al fine di consentire alla Casse Professionali di poter concedere la regolarità contributiva ponendo a garanzia i contratti di lavoro con i committenti e prevedere la compensazione di tali posizioni in fase di pagamento post decreti di approvazione.
  • concedere la disponibilità del contributo di attuazione della ricostruzione all’intera unità strutturale danneggiata come somma dei contributi delle singole U.I. che la compongono, mentre ad oggi la norma impone che ogni singola U.I. ha un suo contributo. Il caso emblematico è negli edifici in C.A. multipiano dove il sisma si è concentrato su alcuni livelli danneggiando fortemente le U.I. mentre in altri piani i danni sono stati minimi e si creano disparità di accolli evidenti tra le proprietà.
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