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Diagnosi delle strutture in legno

Il Dott. Massimiliano Lenzi illustra tutte le fasi necessarie per la diagnosi delle strutture in legno.

di Redazione
Diagnosi delle strutture in legno

La diagnostica è una fase fondamentale per la con­servazione di una struttura di legno o di un qualsiasi altro materiale. Con la diagnosi delle strutture in legno è possibile cono­scere non solo lo stato attuale, ma anche l’evoluzione che la struttura ha subito nel corso della sua storia.

Tale conoscenza permette di intervenire, qualora ci sia l’esigenza, in modo mirato attuando una scelta adegua­ta del tipo d’intervento, dei materiali e delle metodologie da impiegare.

I vantaggi sono molteplici e percepibili sia dall’inizio, minori imprevisti in corso d’opera, migliore programmazione del lavoro, massima conservazione dell’esistente, riduzione degli interventi allo stretto ne­cessario, risparmio sui costi del restauro.

Le strutture lignee su cui è auspicabile uno studio preli­minare conoscitivo che possa gettare le basi per un ade­guato progetto di ripristino, sono in primis le strutture collocate all’interno del nostro patrimonio architettonico. Trattasi principalmente di solai, coperture e controsof­fitti, realizzati con l’impiego di legno massiccio ricavato spesso da boschi limitrofi, non sempre particolarmente selezionato all’origine ma arricchito talvolta con decori di elevato, se non inestimabile, valore storico-artistico.

A questi, si aggiungono le strutture in legno lamellare e ultimamente, gli edifici interamente in legno basati su vari sistemi costruttivi tra cui l’utilizzo di pannelli XLam, molto in voga negli ultimi anni. Nel corso dei vari decen­ni, tutte queste tipologie strutturali sono state interes­sate dall’azione del degrado biologico e meccanico che può aver alterato, talora in modo consistente, le loro pro­prietà fisico-meccaniche a scapito della sicurezza della struttura stessa e degli utenti che la utilizzano quotidia­namente.

Un’accurata ispezione è quindi fondamentale per la loro verifica statica e l’eventuale progettazione degli inter­venti di restauro o consolidamento apportando, come già descritto precedentemente, indiscussi vantaggi tra cui merita evidenziare nuovamente una riduzione dei costi e dei tempi di lavoro.

Ma quali sono in concreto gli interventi, volti alla diagnosi delle strutture in legno, nei quali è consigliabile se non indispensabile un’indagine preliminare? Molti, ad esempio nel recupero di vecchi edifici in disuso da molto tempo, nelle strutture dove si richieda una variazione di destinazione d’uso con  aumento dei carichi, nella verifica dello stato di sicurezza dell’edificio, nel restauro di edifici vincolati, nel consolidamento di edifici danneg­giati dal sisma, nella elaborazione di piani di manutenzione, nelle valuta­zioni di vulnerabilità sismica, ecc. […]

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Massimiliano LenziMassimiliano Lenzi è un dottore forestare, libero professionista .

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