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Sulla nascita del legno lamellare

Già nel 1797 Giuseppe del Rosso propone di costruire ponti assemblando travi in legno lamellare.

di Redazione
legno lamellare

Nel 1797, Giuseppe Del Rosso, architetto al servizio della Reale Corte di Toscana e socio della Reale Accademia Economica di Firenze, viene invitato a pubblicare una sua memoria dal titolo “Della facile costruzione de’ ponti in legno”, da lui letta nell’adunanza del 4 gennaio dello stesso anno di fronte a detta Accademia. L’obiettivo, come specifica “lo Stampatore” Giovacchino Pagani, che oggi più propriamente indicheremo come l’editore, è dare diffusione di questa “utilissima opera” di un autore ritenuto un interprete aggiornato e anticipatore a Firenze del dibattito teorico sull’architettura sviluppatosi nelle capitali artistiche europee.

Oltre che valente progettista, la complessa figura dell’architetto fiorentino è caratterizzata da un’intensa e significativa opera di teorico e di erudito; ispirandosi al modello di “architetto filosofo”, Del Rosso si cimentò fin dagli anni giovanili in numerosi campi dello scibile, dalle materie più strettamente legate all’architettura, alla progettazione e alla tecnica delle costruzioni, fino all’antiquaria, alla storia e alla meccanica, pubblicando numerosissime opere che lo portarono a prender parte in modo attivo e vivace alla vita accademica e culturale di Firenze, di cui ne diverrà, dopo l’annessione della Toscana all’Impero francese, decretata nel 1807, architetto del Comune, carica che mantenne fino al 1813 e in virtù della quale fu impegnato in incarichi ufficiali di grande rilievo relativi alla riorganizzazione funzionale della città.

Restaurati i Lorena in Toscana, a Del Rosso furono concessi nuovi incarichi pubblici e significativi riconoscimenti ufficiali, tra questi, nel 1820,la nomina a “consultore architetto per la riparazione delle pubbliche fabbriche e monumenti della Città”e, lasciato l’insegnamento accademico nel 1825, il far parte del “Consiglio degli ingegneri della Soprintendenza alla conservazione del catasto ed al corpo d’ingegneri delle acque e strade nel Granducato”, incarico, quest’ultimo, che mantenne fino alla morte. […]

In particolare, Del Rosso sofferma la sua attenzione sulle strutture da ponte in legno, proponendo una particolare soluzione strutturale che anticipa l’attuale tecnica del legno lamellare. Il sistema proposto prevedeva infatti di comporre archi lignei come sovrapposizione di più tavole di abete “tante altre quante bastino per far la grossezza che si vuole che si abbia quest’Arco”, assemblandole mediante connessioni meccaniche e incollaggio. […]

Una soluzione più prossima all’attuale legno lamellare si ha soltanto intorno al XVII secolo, in Francia,ad opera di Philippe Delorme che sviluppò un sistema ottenuto mediante sovrapposizione di più assi tenute insieme mediante chiodatura, a tale dispositivo veniva quindi affidata la trasmissione degli sforzi di sconnessione tangenziale. […]

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Giovanni BurattiIng. Giovanni Buratti, PhD, docente esterno presso l’Università di Pisa e libero professionista.






Alessandro DamiL’Ing. Alessandro Dami, è un docente esterno presso l’Università di Pisa, amministratore delegato e direttore tecnico della DP Ingegneria S.r.l. di Lucca.

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