Home BlogAttualità Edilizia scolastica: le nostre scuole sono davvero sicure?

Edilizia scolastica: le nostre scuole sono davvero sicure?

Secondo il rapporto della Fondazione Agnelli per mettere in sicurezza i 40 mila edifici scolastici presenti occorrerebbero 200 mld.

di Redazione
scuole

La Fondazione Agnelli ha fatto un’analisi sullo stato di sicurezza del patrimonio costruito scolastico italiano. L’Anagrafe dell’edilizia scolastica del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca rileva come sul territorio italiano ci siano 40mila fabbricati scolastici che hanno un’eta media di 52 anni. La maggior parte di questi non rispettano i criteri di sicurezza antisismici, non hanno misure contro le barriere architettoniche e l’efficienza energetica.

I dati del “Rapporto sull’edilizia scolastica”

La realtà rappresentata dalla Fondazione non è molto positiva. L‘efficienza energetica è quasi del tutto assente in quando il 38% presenta i doppi vetri ed il 12% un sistema di isolamento delle pareti esterne. in merito all’età media di 52 anni alcune regioni hanno dei fabbricati quasi “secolari”: in Liguria la media è di 75 anni mentre in Piemonte 64 anni. Secondo l’analisi del report per poter adeguare gli edifici da un punto di vista sismico ed energetico occorrono circa 1.350 euro al metro quadro (IVA esclusa) per un totale di 200 miliardi di euro per coprire l’intera superficie. Il direttore della Fondazione Agnelli Andrea Gavosto evidenzia che “si tratta di un investimento imponente, che non può che essere realizzato in molti anni . Ma proprio per questo è importante che l’ambizioso programma di riqualificazione delle scuole italiane venga programmato sin da adesso e perseguito senza incertezze e cambiamenti di rotta nei prossimi decenni“. Si evidenzia dallo studio effettuato che secondo una proiezione che tiene conto dell’andamento scolastico e stime demografiche la popolazione nelle classi entro il 2030, perderà circa 1,1 milioni di studenti. L’appello sulla inadeguatezza strutturale delle scuole fa seguito al rapporto di Legambiente e Cittadinanza attiva dove si evidenziava 1 crollo negli edifici ogni 3 giorni.

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