Progettazione

Edilizia sostenibile: ecco la Stantec Tower

La torre realizzata in Canada ha un impatto ambientale molto ridotto. Certificata LEED Silver per la progettazione sostenibile.

15 Gennaio 2026
Redazione calcolostrutturale.com
La redazione di calcolostrutturale.com è composta da ingegneri edili, copy strategist ed esperti di marketing e comunicazione.
Un esempio concreto di edificio ad alte prestazioni ambientali attribuibili sia in esercizio, sia in sede progettuale è la Stantec Tower, una torre costruita vicino la città di Edmonton, capoluogo della provincia canadese dell’Alberta. Al proprio interno troveranno sede principalmente negozi al dettaglio, 28 piani di uffici, così come 483 appartamenti di varie metrature nei restanti 38 livelli. L’ottima progettazione nel campo del sostenibile e la perfetta organizzazione in cantiere le hanno fatto guadagnare, meritatamente, il certificato LEED Silver. Si prevede, in funzione, un consumo energetico annuale pari a 110kWh per metro quadro. Un traguardo raggiunto grazie ad un’attenta progettazione che ha messo in risalto una strategia basata su molteplici aspetti:
  • Corretto orientamento dello stesso, al fine di sfruttare al meglio la luce naturale;
  • Sistemi di recupero del calore generato per la refrigerazione;
  • Impiego di materiali per un ottimale isolamento termico;
  • Sistemi di rilevamento, al fine di erogare, senza sprechi, illuminazione artificiale;
  • Recupero e riciclo delle acque grigie.
Ma renderlo un vanto non è solo questa corretta progettazione e l'impatto sostenibile, ma soprattutto la perfetta organizzazione di cantiere. Il cantiere, in questo caso specifico della Stantec Tower, è stata una perfetta macchina, che dalle fondazioni alle elevazioni ha eretto un colosso dell’ingegneria cercando di limitare personale, tempi di realizzazione ed impiego di materiale, rispettando la tabella di marcia e gli obiettivi di performance prefissati. L’organizzazione di cantiere in sinergia con la progettazione sono stati il focus dell’opera. Proprio questo concetto dovrebbe farsi largo all’interno del mondo delle costruzioni italiane, mondo che purtroppo, ancora non riesce a combinare i due aspetti, mettendo in primo piano l’uno e trascurando l’altro. Per ritrovarsi poi a fare i conti con difficoltà successive, contestabili e a volte capaci di bloccare il sistema, lasciando sul territorio mostri scheletrici senza vita, facendoci scavalcare sempre dal vicino di casa.
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