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Governo Lega-M5S: cosa accadrà all’edilizia?

Al vaglio il programma del cambiamento e le sfide del nuovo esecutivo. Riduzione del consumo di suolo, green economy e potenziamento della rete ferroviaria le proposte.

12 Giugno 2018
Governo Lega M5s edilizia
Redazione calcolostrutturale.com
La redazione di calcolostrutturale.com è composta da ingegneri edili, copy strategist ed esperti di marketing e comunicazione.

A pochi giorni dalla nascita del nuovo Governo tra la Lega ed il Movimento 5 Stelle, si iniziano a delineare i programmi e quelle che saranno le strategie che saranno portate avanti dal nuovo esecutivo. Il neo Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli avrà un compito arduo e importante: ridare lustro e dignità ad un comparto che vive da anni una crisi senza paragoni.

Cosa prevede il nuovo contratto di governo?

Il documento, così come è stato presentato alla stampa, affronta numerose problematiche. Nel testo si evidenzia la necessità di green economy, potenziando la manutenzione del costruito e cercando di creare una economia a basso impatto ambientale decarbonizzando e defossilizzando l’indotto. A questo si lega anche la mobilità ciclopedonale incentivando soluzioni quali il car sharing (fortemente voluto dal M5S), bike sharing e strumenti atti a ridurre smog ed inquinamento; saranno incentivate anche le ciclostazioni come soluzioni alternativa ai parcheggi auto. Altro argomento importante riguarda la mitigazione del rischio idrogeologico, lo sviluppo economico delle zone terremotate cercando di far ripartire economia e lavoro e mappatura delle zone con alta esposizione all’amianto. In merito alle infrastrutture sarà data una maggiore spinta al trasporto su binari, potenziando le linee regionali e TAV; sarà rafforzato anche il trasporto marittimo attraverso investimenti su porti e imbarcazioni. Tra le proposte inoltre, in ottemperanza alle linee guida promosse da anni dall’Unione Europea, si propone una riduzione del consumo di suolo utilizzato favorendo il rilancio del costruito esistente.

Cosa manca?

Sicuramente alcuni argomenti chiari non sono stati discussi, come il Codice Appalti che merita una sostanziale semplificazione e “deburocratizzazione” per far ripartire la macchina pubblica. A proposito di questo il Ministro Toninelli, incalzato sull’argomento al cerimoniale del passaggio di consegne, ha dichiarato:

Bisogna rendere la macchina degli appalti sempre più efficiente. Ecco perché servirà anche uno snellimento amministrativo, per esempio sul fronte delle delibere CipeCi sono tanti dossier importanti, a partire dalle grandi opere in via di costruzione, e questioni complesse alle quali mi dedicherò nelle prime settimane del mio incarico”.

Tra le altre questioni vi è sicuramente la sicurezza sui luoghi di lavoro, il BIM, l’emanazione della Circolare (che sembra essere prossima all’uscita, già in estate), EcoBonus, SismaBonus e altro ancora. Sicuramente gli addetti ai lavori avranno molto su cui lavorare, auspicando che il tanto sbandierato “cambiamento” sia effettivamente tale.

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