Soft.Lab
Lo Strutturista

Un concorso di idee per il nuovo ippodromo di Madrid

Il progetto vincitore e la sua evoluzione

17 Agosto 2022
ippodromo di madrid
Ing. Daniele Borgogni
Ingegnere civile e libero professionista. Si occupa prevalentemente di progettazione in acciaio ed è un appassionato di storia delle strutture.

Il progetto vincitore, come vedremo, non coincise con quello che poi venne realizzato, sebbene l’impostazione generale e la distribuzione formale dei manufatti rimase invariata. Le maggiori differenze emersero dal punto di vista strutturale e proprio l’evoluzione di quell’assetto ha il ruolo più affascinante in tutto il processo ideativo.

Il corpo del manufatto venne concepito come tre blocchi indipendenti: due di 60 metri ed uno centrale di 30 metri di sviluppo, che trovavano nella galleria a livello della pista l’anello di congiunzione attraverso il porticato aperto.

Per prima cosa gli Architetti del team proposero una distribuzione funzionale su una sezione trasversale e, sulla base dell’organizzazione degli spazi, venne pensata una prima struttura che potesse dare un corpo fisico  a quella idea. Nella primissima fase, Torroja operò come un sarto che si trova a cucire un vestito su misura per una persona.

Quindi, analogamente a quanto accade oggi, la struttura venne indirizzata dalle esigenze architettoniche di massima. Successivamente, il progetto venne razionalizzato da Torroja e iniziò a prendere corpo fino a giungere ad una struttura più raffinata ed elegante che fu quella presentata al concorso di idee e che infine risultò la vincitrice.

In questa prima proposta, la struttura dello sbalzo poggia su un grande pilastro in posizione centrata rispetto allo sviluppo traversale complessivo ed è bilanciata da un tirante, in un funzionamento analogo a quello di una gru da sollevamento.

La trave principale della copertura era a sezione variabile e sviluppava le nervature di irrigidimento all’estradosso della membratura in modo da avere un intradosso quanto più regolare possibile.

Tra le travi principali erano tessute una serie di volte cilindriche a sviluppo circolare, caratterizzate da una luce di 5 metri, una freccia di 55cm e uno spessore di 6 cm. Per irrigidire queste “vele” erano state progettate all’estradosso delle nervature da 10×20 cm con un interasse di 245 cm che, tuttavia, non erano collegate con gli sbalzi principali.[…]

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