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La regolarità strutturale nella progettazione sismica degli edifici

Analisi tecnica a cura del prof. Aurelio Ghersi.

di Redazione
regolarità strutturale

Obiettivo della progettazione in zona sismica è garantire che la costruzione riesca a sopportare un’azione sismica veramente forte (e quindi rara) senza provocare la perdita di vite umane; un danno, anche diffuso e rilevante, è ammesso purché la costruzione mantenga una parte della resistenza e rigidezza nei confronti dei carichi verticali ed abbia ancora un margine di sicurezza rispetto al collasso per azioni orizzontali.

Contemporaneamente si vuole far sì che per un’azione sismica di minore entità (e quindi più frequente) la costruzione subisca danni, strutturali e non strutturali, non eccessivi, consentendo così un rapido ripristino della sua utilizzabilità.

Uno degli aspetti importanti da prendere in considerazione per raggiungere questi obiettivi è la regolarità, sia della struttura che della costruzione nel suo complesso, cioè includendo le parti non strutturali. Questo aspetto è ribadito da tanti testi di progettazione antisismica e dalle normative sismiche, a partire da quella europea che costituisce la base dell’attuale norma italiana NTC18.

Ci si dovrebbe quindi aspettare che i progettisti dedichino ampi sforzi ad ottenere un comportamento regolare delle strutture da loro progettate. Ma basta un rapido esame dei progetti presentati agli enti di controllo (Genio Civile o altre denominazioni, a seconda delle regioni) per rendersi conto che la situazione è ben differente.

Due anni fa ho distribuito un questionario a circa 350 ingegneri di varie regioni italiane, progettisti in totale di oltre 2400 edifici, ottenendo come risposta che le costruzioni classificate come regolari secondo la norma vigente erano il 29% del totale. Il fatto che quasi i 3/4 degli edifici risultino non regolari fa sorgere forti dubbi.

Forse i progettisti italiani sono poco capaci? Oppure la normativa non stimola abbastanza o fornisce indicazioni poco realistiche?

La risposta che molti mi hanno dato è che “secondo la normativa tutti gli edifici risultano irregolari”, sottintendendo così che è inutile sforzarsi a ricercare questa regolarità utopica e irraggiungibile. Mi è ben chiaro il senso della risposta e le valutazioni su cui si basa, ma credo che essa sia frutto di una interpretazione della normativa puramente formale ma sostanzialmente priva di senso.

In questo mio intervento voglio quindi riflettere insieme a voi su cosa sia la regolarità e quale impatto debba avere nella progettazione antisismica. […]

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Aurelio Ghersi Aurelio Ghersi è professore ordinario di Tecnica delle Costruzioni presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell’Università di Catania. Ha pubblicato libri sulla progettazione di strutture in zona sismica, sul calcolo degli elementi in cemento armato, acciaio e muratura; è, inoltre, autore di oltre 160 articoli scientifici pubblicati in riviste nazionali e internazionali. Tiene, regolarmente, corsi di aggiornamento professionale per ingegneri in numerose città italiane.

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