Home BlogLo Strutturista La precompressione nelle strutture in acciaio e nell’adeguamento di ponti e viadotti

La precompressione nelle strutture in acciaio e nell’adeguamento di ponti e viadotti

L’ing. Vincenzo Nunziata illustra i principi, le metodologie di calcolo e i vantaggi delle strutture in acciaio precompresso.

di Redazione
precompressione acciaio

Nell’articolo viene discusso della precompressione a cavi esterni delle strutture in acciaio, vengono introdotti i principi teorici e di calcolo, illustrata una tecnologia semplice ed innovativa di precompressione a cavi esterni. Viene riportata inoltre la sperimentazione su di una trave in acciaio precompresso in scala reale, lunga 21.40 m e caricata con blocchi di calcestruzzo del peso di 25 kN ciascuno. Vengono mostrate inoltre delle applicazioni della precompressione a cavi esterni per l’adeguamento di ponti e viadotti sia in c.a.p. che in acciaio.

Lo scopo è quello di far conoscere tale tecnologia e i principi teorici su cui si basa, ancora poco noti sia a livello universitario che professionale, e di fornire dei semplici metodi di calcolo che a parere dell’Autore sono il reale impedimento allo sviluppo di tale tecnologia che presenta rispetto ad altre dei vantaggi sia economici che tecnologici difficilmente raggiungibili.

Le principali ragioni della poca diffusione delle strutture in acciaio precompresso sono a mio parere la scarsa conoscenza del sistema e dei metodi di analisi. Quando

questo tipo di informazione diventerà patrimonio scientifico presso la comunità di studiosi e di professionisti del settore edile allora si avrà una rapida diffusione della tecnologia dell’acciaio precompresso (a.p.) come già è avvenuto per analoghe tecnologie, ad esempio per il cemento armato precompresso (c.a.p.), ed in tal senso rappresenterà la nuova frontiera per l’ingegneria strutturale.

Scopo di quest’articolo è quello di introdurre l’analisi statica delle principali strutture in a.p. ed alcuni risultati notevoli per il confronto con altre tipologie strutturali.

La precompressione delle strutture in acciaio rappresenta un argomento che anche se non nuovo nel senso stretto del termine, in quanto esistono già delle sporadiche realizzazioni (trattasi in genere di ponti) e delle rarissime pubblicazioni in merito per lo più introvabili, è considerato tale dalla maggioranza degli ingegneri presso i quali è un argomento del tutto sconosciuto.

Le domande più frequenti provenienti da colleghi, operatori nel settore della carpenteria metallica e dal mondo accademico sono state essenzialmente tre a cui voglio subito rispondere e mettere da parte, esse sono:

  • Perché l’acciaio precompresso non si è diffuso?
  • Perché precomprimere l’acciaio che è un materiale cosiddetto “simmetrico”?
  • Qual è il vantaggio economico? […]

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Vincenzo NunziataIng. Vincenzo Nunziata laureato in Ingegneria civile, inizia la sua carriera presso uno studio tecnico di ingegneria, collaborando al consolidamento e alla ricostruzione di numerosi edifici in muratura ed in c.a. danneggiati dal sisma in Irpinia del 1980. Dal 1989 si occupa principalmente della progettazione strutturale e direzione dei lavori di edifici in c.a. e di strutture in acciaio. Partecipa in qualità di relatore a seminari di sulla progettazione di strutture in c.a. in zona sismica. Coordinatore scientifico della rivista “Lo Strutturista”.

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