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SismaBonus: l’Agenzia delle Entrate chiarisce sulle procedure autorizzatorie

Con la risposta n.467 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito le tempistiche per la richiesta delle detrazioni fiscali del SismaBonus.

di Redazione
Agenzia delle Entrate

Con la nota n.467 del 2019, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito l’utilizzo della detrazione per interventi di riduzione del rischio sismico da parte di un soggetto non residente. Nello specifico l’ente chiarisce come lo sgravio è possibile solo per gli interventi post 1 gennaio 2017.

Il parere dell’Agenzia delle Entrate

Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per gli interventi di cui all’articolo 16-bis, comma 1, lettera i), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le cui procedure autorizzatorie sono iniziate dopo la data di entrata in vigore della presente disposizione, su edifici ubicati nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) di cui all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 3 2003, […], riferite a costruzioni adibite ad abitazione e ad attività produttive, spetta una detrazione dall’imposta lorda nella misura del 50 per cento, fino ad un ammontare complessivo delle stesse spese non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno. La detrazione è ripartita in cinque quote annuali di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi. Nel caso in cui gli interventi di cui al presente comma realizzati in ciascun anno consistano nella mera prosecuzione di interventi iniziati in anni precedenti, ai fini del computo del limite massimo delle spese ammesse a fruire della detrazione si tiene conto anche delle spese sostenute negli stessi anni per le quali si è già fruito della detrazione.

Per gli interventi ante 1 gennaio 2017 si può richiedere un a detrazione pari al 50%. Il caso a cui ha risposto l’AdE riguardava un risanamento conservativo di un condominio; i proprietari avevano ottenuto le autorizzazione ad agosto 2016 per poi richiedere il permesso a costruire nel 2017 a causa di variazioni progettuali. L’Agenzia ha chiarito come l’originario permesso a costruire era stato rilasciato nel 2016 ed è quella la data su cui far riferimento per il calcolo della detrazione.

Leggi il parere completo dell’Agenzia delle Entrate

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