Attualità

L’attuazione del PNRR è a RISCHIO?

Secondo ANCE l’attuazione del PNRR potrebbe essere compromessa, non per mancanza di fondi bensì per l’insufficienza di personale tecnico.

13 Giugno 2022
Redazione calcolostrutturale.com
La redazione di calcolostrutturale.com è composta da ingegneri edili, copy strategist ed esperti di marketing e comunicazione.

L’attuazione del PNRR potrebbe subire dei rallentamenti ed essere compromessa per la difficoltà nel reperire personale tecnico qualificato. Ciò è il sunto dell’intervento del direttore generale di ANCE, Massimiliano Musmeci, di una conferenza informale tenuta presso le Commissioni riunite Affari costituzionali e Istruzione del Senato.

  • I PROSSIMI PASSI:

Entro il 2026 le amministrazioni dovranno terminare la selezione degli interventi finanziabili, procedendo quindi pubblicando i bandi per le gare di appalto che consentiranno alle stazioni vincitrici di dare inizio ai lavori previsti.

  • IL PROBLEMA:

La problematica principale maggiormente sottolineata da ANCE riguarda la carenza di progetti esecutivi. Secondo l’associazione infatti, all’incirca il 70% degli interventi finanziabili dal PNRR è ancora fermo alla fase di progettazione preliminare. Ciò è da attribuire all’effetto “collo di bottiglia” che vede la presenza di un numero relativamente esiguo di tecnici atto a fronteggiare la grande domanda progettuale che l’approvazione del PNRR ha stimolato. Un’importante quota (circa 12 miliardi di euro) delle risorse destinate all’edilizia è gestita dal Ministero, ma “l’assunzione di sole 20 unità di personale e le risorse previste, pari a poco più di 4 milioni di euro, appaiono insufficienti. In considerazione sia del numero di progetti previsti, 60.000, sia degli enti coinvolti, 8.000 comuni, con i quali il Ministero dovrà rapportarsi nella gestione dei finanziamenti.”

  • LA PROPOSTA:

Il direttore Musmeci ha anche proposto differenti misure che “possono contribuire all’accelerazione degli interventi” tra le quali:

  • rendere obbligatoria la nomina del collegio consultivo tecnico anche per gli appalti sotto soglia;
  • estendere il silenzio assenso tra amministrazioni pubbliche anche ai rapporti fra PA che, nell’ambito dello Sportello unico Edilizia, devono su input del privato interpellare altre amministrazioni;
  • semplificare il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche;
  • incentivare gli interventi di bonifica.

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