Video

Efficacia ed utilizzo dei rinforzi strutturali con FRP sui pilastri

Video lezione dell’Ing. Marco De Pisapia per parlare dell’utilizzo e la particolarità degli frp sui pilastri.

03 Aprile 2019
Ing. Marco De Pisapia
Ingegnere civile e libero professionista, è autore del blog marcodepisapia.com, dove pubblica articoli dedicati alla progettazione e al calcolo strutturale.
Uno dei modi per poter rinforzare i pilastri di una struttura esistente in cemento armato, consiste nell'applicare su di esso dei tessuti o lamine in materiali fibrorinforzati a matrice polimerica (spesso abbreviati in FRP, che sta per Fiber Reinforced Polymers). Negli FRP la matrice polimerica è normalmente costituita da resine di tipo termoindurente, generalmente resine epossidiche e più raramente in poliestere e in poliuretano. Tale tecnica viene utilizzata quando ci si trova in presenza di pilastri che non risultano verificati a pressoflessione. Affinché tali verifiche risultino soddisfatte, bisogna aumentare il dominio di resistenza della loro sezione: si utilizza l'FRP. L'effetto che si ottiene è paragonabile a quello dell'aumento della quantità dell'armatura tesa del pilastro. Tali tessuti, composti da fibre monodirezionali, vengono posti in opera lungo la direzione longitudinale del pilastro; è da notare che il contributo a compressione è però nullo. Al fine di evitarne il distacco, vanno messe in opera insieme a delle fasce di confinamento, le quali richiedono particolari accortezze. Per maggiori informazioni o per ulteriori risorse visita la nostra sezione video oppure il blog dell’Ing. Marco De Pisapia.
Ingegnere civile e libero professionista, è autore del blog marcodepisapia.com, dove pubblica articoli dedicati alla progettazione e al calcolo strutturale.