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Equo compenso: interesse del Governo sulla vicenda

Il vice-Premier Di Maio “La esamineremo quanto prima”. Incontro CNI e RPT con il Sottosegretario al Ministero della Giustizia con delega alle professioni per fare chiarezza.

di Redazione
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La questione dell’equo compenso ha destato l’interesse anche del Governo. Incalzato sulla questione il Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio ha dichiarato “esamineremo quanto prima la norma dell’equo compenso, partendo dall’aggiornamento dei parametri giudiziali fino a un compenso dignitoso per tutti i professionisti”. Nel frattempo, tramite un comunicato stampa apparso sul portale del CNI, Il Sottosegretario al Ministero della Giustizia con delega alle professioni, On. Jacopo Morrone, ha incontrato i Consigli Nazionali degli Ordini e Collegi professionali per attuare le misure aggiuntive in materia di equo compenso.
Il Sottosegretario Morrone, dopo un proficuo confronto con i rappresentanti dei Consigli Nazionali, nell’ambito del quale sono state illustrate le posizioni delle diverse Categorie, si è impegnato ad attivare prossimamente un tavolo tecnico al fine di arrivare a un perfezionamento organico della misura dell’equo compenso. Come si ricorderà, tale misura è divenuta legge nel 2017, grazie al determinante impegno della Rete Professioni Tecniche e del Comitato Unitario delle Professioni. I lavori del costituendo tavolo tecnico partiranno dall’esigenza di rafforzare l’istituto dell’equo compenso, con l’obiettivo di estenderne l’efficacia a tutti i rapporti attualmente non inclusi, e attivando misure di monitoraggio sulla sua effettiva applicazione, sia in ambito pubblico che privato.

Nel Lazio già nel mese scorso l’equo compenso era diventato legge a tutela dei liberi professionisti. Altre regioni si erano già adeguate nei mesi precedenti; che sia la volta buona per una legge nazionale?

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