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Bilancio in rosso per i servizi di Architettura e Ingegneria nel 2020

Il consiglio nazionale degli ingegneri ha pubblicato uno studio relativo agli effetti economici indotti sulle professioni tecniche dalla pandemia da SARS-Cov-2.

14 Gennaio 2021
Redazione calcolostrutturale.com
La redazione di calcolostrutturale.com è composta da ingegneri edili, copy strategist ed esperti di marketing e comunicazione.

Il rapporto “Il mercato dei servizi di Ingegneria e Architettura e gli effetti della crisi da Covid-19”, redatto dal CNI, stima che il 2020 si è chiuso “con una perdita del fatturato di ingegneri, architetti e società di ingegneria di circa 1 miliardo e 200 milioni di euro. La perdita si avvicina ai 2 miliardi se si considera il comparto SIA (Servizi di Ingegneria e Architettura) allargato, ovvero il settore in cui intervengono nel processo costruttivo oltre agli ingegneri e agli architetti anche altri professionisti quali i geologi, i geometri ed i periti industriali”.

Lo studio stima una perdita degli investimenti in costruzioni, a cui sono correlati i servizi di Ingegneria, del 13.6%; stima delineata a partire dal quadro macroeconomico del Governo, relativo al 2020, nel quale la flessione di tutti gli investimenti è fissata al 13%.

Nel documento è riportato che una flessione del 13.6% in tutto il settore delle costruzione fa si che “il volume d’affari di ingegneri e architetti liberi professionisti e delle società di ingegneria … possa attestarsi nel 2020 a 6.38 miliardi, passando dai 7.66 miliardi del 2019, con una flessione del 16.6%”. Se si considerano tutte le figure professionali che intervengono nell’iter costruttivo (geometri, geologi, periti, ecc.) la flessione del volume di affari diventa ancora più consistente, pari al 19% (1.8 miliardi).

I dati elaborati dagli studi di ricerca danno per scontato che il 2021 possa essere l’anno della ripresa del settore delle costruzioni, anche per effetto anche del SuperBonus al 110%: una stima ottimistica fissa per il 2021 un incremento del 10% degli investimenti rispetto all’anno precedente.

Tutti i dati relativi alla ripresa per l’anno in corso presuppongono che i tecnici siano pronti a cogliere tutte le opportunità del mercato e abbiano una capacità organizzativa non indifferente per affrontare procedure complesse e domande frammentate. È auspicabile a tal proposito un’aggregazione tra i professionisti. Il documento riporta, infine, anche il bilancio consuntivo degli ingegneri iscritti all’albo.

Per informazioni più dettagliate è possibile consultare il report qui.


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