Home BlogAttualità CNI | Flat tax & ingegneri: quali vantaggi per i professionisti?

CNI | Flat tax & ingegneri: quali vantaggi per i professionisti?

Indagine del CNI su un campione di 10.000 ingegneri per valutare l’effetto della flat tax sulla libera professione.

di Redazione
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Il Centro Studi del Consiglio Nazionale Ingegneri (CNI) ha condotto uno studio, su un campione di 10.000 ingegneri, per valutare l’effetto della flat tax. Il vantaggio fiscale promosso dal Governo M5S-Lega, secondo il CNI, crea una forte distorsione dei meccanismi di concorrenza tra professionisti, oltre al disincentivo ad associarsi e strutturarsi in modo da creare maggiore massa critica nel mercato. 

Il parere degli ingegneri sulla flat tax

Il campione di professionisti intervistati ha offerto un quadro molto interessante e vario. Circa il 77% ha evidenziato come il regime promosso dalla flat tax per i detentori di partita IVA sia in particolar modo favorevole; di questi, circa l’85% afferma la necessità dell’utilizzo di correttivi per il miglioramento del vantaggio fiscale. Nello specifico i correttivi proposti sono:

  • la flat tax possa essere applicata ai titolari di uno studio associato nel rispetto del massimale di 65.000 euro per ciascun associato;
  • non considerare come parte del reddito del professionista che opta per la flat tax gli eventuali compensi erogati ad altri professionisti per le stesse attività o attività similari (come per esempio il compenso per attività di consulenza richiesta ad altro professionista);
  • eliminare dalle cause ostative all’ingresso nel regime il controllo di società che esercitino la stessa attività principale del professionista; anche per i soci di una società di ingegneria, in sostanza, si chiede l’applicazione della flat tax fino a 65.000 euro per ciascun socio.

Il Presidente del Consiglio Nazionale Ingegneri Armando Zambrano, ha dichiarato: ““Il quadro è piuttosto articolato. Verrebbe da dire che siamo di fronte ad una norma miope, cioè una norma che nell’immediato crea dei vantaggi fiscali apprezzati dai contribuenti, ma che vincola e ridimensiona la crescita nell’immediato futuro. Il regime fiscale della flat tax andrebbe ridefinito in alcuni suoi aspetti, ad esempio, rendendolo applicabile anche ai professionisti che partecipano a società ed associazioni attraverso cui si esercita l’attività principale. C’è poi una questione particolarmente delicata. Il provvedimento, infatti, rischia di avere un impatto molto negativo sulla propensione dei liberi professionisti ad aggregarsi”

Scarica lo studio completo realizzato dal Centro Studi CNI

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