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Il sistema di monitoraggio del Mackinac Bridge

Per consentire un monitoraggio completo del Mackinac Bridge sono stati installati 2.000 sensori.

di Redazione
mackinac bridge

Il Mackinac Bridge è il tredicesimo ponte sospeso più lungo al mondo e copre una distanza di circa 8 kilometri. L’opera realizzata negli anni ’50 dal progettista David B. Steinman collega le penisole superiori e inferiori del Michigan. Per consentire un controllo ed un monitoraggio dell’opera, i ricercatori dell’Università del Michigan e di Washington hanno installato dei sensori alimentati dalle vibrazione del traffico. Il ponte consente giornalmente il transito a circa 12.000 veicoli e già negli scorsi anni ha evidenziato diversi cenni di cedimento. Il sistema realizzato garantisce una tecnologia di monitoraggio avanzata e totalmente autoalimentata; inoltre i sensori sono totalmente collegati al cloud dell’università così da rendere le informazioni accessibili in modo rapido e immediato nel caso di emergenze o catastrofi.

Il monitoraggio e l’implementazione

Secondo i ricercatori dell’Università del Michigan “il successo dell’implementazione su larga scala di questa tecnologia di rilevamento a basso costo potrebbe trasformare drasticamente l’economia della conservazione e della gestione dei ponti e migliorare l’assistenza e la sicurezza degli stessi”. Le potenzialità di questa strumentazione sono enormi così come i vantaggi che possono garantire in termini di sicurezza e prevenzione. Come dichiarato dai tecnici il primo sensore prototipo è stato installato sul Mackinac bridge nel 2016 nell’ambito di un progetto dimostrativo sponsorizzato dalla Federal Highway Administration  che include anche l’ Università della California del sud . Il primo set di sensori  si è rivelato durevole e funzionale e i ricercatori hanno iniziato un’altra fase di test con l’installazione di un massimo di 2.000 dispositivi minuscoli.

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