Home BlogAttualità Ponte Morandi | Nuovo video del crollo del viadotto pubblicato dalla Guardia di Finanza

Ponte Morandi | Nuovo video del crollo del viadotto pubblicato dalla Guardia di Finanza

La GdF di Genova ha reso disponibile un nuovo video del collasso del Ponte Morandi del 14 agosto 2018.

di Redazione
video del crollo Ponte Morandi

La Guardia di Finanza di Genova ha pubblicato un inedito video del crollo del Ponte Morandi avvenuto il 14 agosto 2018. Le immagini pubblicate a 11 mesi di distanza dalla tragedia evidenziano il cedimento della parte superiore dello strallo a destra della pila 9. Il video evidenzia lo stato elevato di sollecitazione del vento che esercita sulla struttura e che il ponte collassi al passaggio di un mezzo. Il crollo improvviso nella parte alta dello strallo fa pensare ad un carico accidentale davvero elevato rispetto a quello di progetto (anche se gli inquirenti hanno scartato da subito questa ipotesi).

Video del crollo: quali ipotesi adesso? La replica di Autostrade

Il video sembra confermare le ipotesi degli inquirenti degli ultimi mesi. Il crollo del Ponte Morandi sembra (le indagini sono tutt’ora in corso) essere stato generato dal crollo di uno strallo posto vicino al pilone 9. Dall’analisi dei reperti avvenuti contestualmente al crollo si è determinato che i cavi interni erano in uno stato avanzato di corrosione. Dopo la pubblicazione del video la replica di Autostrade (concessionaria della gestione del viadotto Polcevera) non si è fatta attendere: “Le immagini scioccanti del video del crollo del Ponte Morandi diffuso oggi ci ricordano l‘immane tragedia del 14 agosto, che resterà per sempre nel cuore di tutti. Il video, che peraltro non inquadra tutti i componenti essenziali del ponte, mostra la cinematica del crollo che potrà essere una delle basi per la ricerca della verità, che fin da subito abbiamo richiesto e perseguito, esplorando tutte le ipotesi. Ad oggi, sulla base del video e dei parziali risultati del primo incidente probatorio non è possibile affermare che il crollo sia stato determinato dal cedimento dell’attacco degli stralli. I consulenti di ASPI continueranno a collaborare affinché le cause del crollo vengano accertate, comparando anche le risultanze dei diversi filmati messi a disposizione, che hanno diversi livelli di elaborazione delle immagini rispetto all’originale“.

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