Home BlogAttualità Progettazione & Lavori pubblici | È davvero iniziata l’era del BIM?

Progettazione & Lavori pubblici | È davvero iniziata l’era del BIM?

Secondo uno studio del CNAPPC e Cresme, nel IV trimestre del 2018, il valore delle gare di progettazione BIM è salito del 30%. Che sia l’inizio di una nuova “era”?

di Redazione
Progettazione BIM

I primi segnali della rivoluzione di approccio e di concept della Building Information Modeling (BIM) si iniziano a intravedere. Secondo il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC) e Cresme i dati sono eloquenti. Nel 2017 i bandi delle gare di progettazione BIM oriented ammontavano a 36 milioni di euro, nel 2018 il valore è salito a 246 milioni di euro. Nel solo IV trimestre del 2018 l’importo è stato di 163 milioni di euro ovvero il 66% del totale. Tale incremento è dovuto all’elevato numero di procedure dove è richiesto l’approccio BIM che, nel 2015-2016 erano 30, nel 2017 erano 99 e nel 2018 sono diventate 291. L’analisi che viene condotta dal CNAPPC e Cresme è che tale aumento non è dettato solo dall’obbligatorietà del Decreto Baratono entrato in vigore il 1 dicembre 2018, ma da una maggiore consapevolezza dei vantaggi che l’approccio BIM apporta.

Le Amministrazioni pubbliche nel 2018 hanno realizzato 172 gare per un importo di 82,7 milioni di euro, le Regioni 9 gare per 35,5 milioni ed i gestori pubblici con 22 gare e 71,5 milioni. Meno virtuosi i Comuni che hanno bandito 31 gare di progettazione BIM oriented per un importo di 12,5 milioni di euro. Da un punto di vista geografico il Sud Italia ha bandito un numero maggiore di bandi orientati al BIM: 94 gare per un totale di 87,2 milioni di euro.

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