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Sisma centro Italia: ecco la mappa della microzonazione sismica

Il Presidente dell’INGV, il Dott. Carlo Doglioni, ha evidenziato l’importanza di questo strumento per aiutare la ricostruzione del centro-Italia.

di Redazione
microzonazione sismica

Il centro Italia è da sempre una zona molto “calda” dal punto di vista sismico; gli eventi degli ultimi 10 anni hanno segnato fortemente il territorio che tutt’oggi non ancora ripreso quella tanto auspicata ripresa economica più volte promessa da governi che si sono succeduti. Nell’ambito di uno studio approfondito volto all’individuazione di parametri utili per la classificazione del danno e per la ricostruzione, è stata creata la mappa geologica dei 138 comuni colpiti dalla sequenza sismica che si è attivata nell’Italia centrale il 24 agosto 2016. L’Italia si dimostra essere un paese all’avanguardia su ricerca e sviluppo nell’ambito dei terremoti infatti è il primo Paese al mondo ad avere uno strumento simile, ossia la mappa della microzonazione sismica che aiuterà a guidare l’azione di ricostruzione. I dati sono stati presentati a Roma, nel Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), dal Centro per la Microzonazione Sismica (CentroMS), costituito da 25 tra enti di ricerca e dipartimenti universitari coordinati dal Cnr.

Come avviene l’analisi?

“Nella pianificazione degli interventi di ricostruzione delle aree del centro Italia – ha dichiarato all’ANSA il Dott. Carlo Doglioni, presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) – è importante l’analisi della qualità dei terreni o delle rocce su sui poggiano gli edifici. La concentrazione dei danni ad Amatrice, ad esempio, non coincide con l’epicentro dei sismi ma è legata all’amplificazione locale delle onde in superficie”.

Quando avviene un evento sismico di una certa portata, la conformazione del territorio e le condizioni geologiche locali possono modificare gli effetti della scossa anche tra aree molto vicine. La microzonazione sismica consente di studiare queste caratteristiche locali e di quantificare l’entità di questi effetti. “Questi dati – ha aggiunto il Dott. Doglioni – serviranno come base per la ricostruzione e saranno propedeutici per tutta l’Italia”.

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