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Superbonus e cessione dei crediti

Importanti novità per sciogliere il nodo della cessione dei crediti sono state introdotte a partire dal 20 agosto: le banche potranno immettere sul mercato anche i crediti maturati prima del 1 maggio 2022.

19 Settembre 2022
Redazione calcolostrutturale.com
La redazione di calcolostrutturale.com è composta da ingegneri edili, copy strategist ed esperti di marketing e comunicazione.

Una delle criticità maggiori che coinvolge il tema dei superbonus è sicuramente la cessione del credito: a luglio 2022, risultano conclusi lavori per 28,2 miliardi di euro, a fronte di una spesa prevista per lo Stato di 31 miliardi. Tuttavia, in questi numeri, non rientrano tutte le opere iniziate e non ancora terminate; facendole entrare nel conteggio le cifre aggiornate sono: 39,8 miliardi di lavori iniziati (28.2 miliardi già conclusi) a fronte di una spesa di 43,7 miliardi. 

La presenza di un buco di circa 4 miliardi implica che, chi ha cominciato i lavori e attualmente si ritrova con il cantiere bloccato per l’impossibilità di ottenere il credito non solo rischia di non concludere i lavori, ma se ha già ricevuto dallo Stato il credito per l’accertato avanzamento lavori (possibile quando le opere sono concluse al 30 e al 60 per cento) rischia di dover restituire le somme con l’aggiunta di sanzioni. A lanciare l’allarme è stata l’Ance (l’Associzione Nazionale dei Costruttori Edili), che ha raccolto gli appelli provenienti dal mondo delle imprese e dei professionisti del settore affinché si trovi in tempi rapidi il modo di sbloccare la situazione. Uno spiraglio di sblocco della situazione si è intravisto a partire dal 20 agosto: la Camera ha approvato il disegno di legge per la conversione del DL sulla semplificazione fiscale (DL 73/2022) che elimina la data spartiacque del 1° maggio 2022. Ciò consente alle banche di immettere sul mercato anche i crediti fiscali maturati prima del 1° maggio 2022. Da luglio, inoltre, in virtù della legge 15 luglio 2022 n. 91, le banche possono cedere ulteriormente il credito a tutti i soggetti loro clienti, ad eccezione dei consumatori: quindi a società, professionisti e partite IVA.


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