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Turismo e superbonus: aiuti a fondo perduto per la riqualificazione delle strutture ricettive

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza ha introdotto il primo Superbonus dedicato alle strutture del settore turistico e ricettivo

18 Novembre 2021
Redazione calcolostrutturale.com
La redazione di calcolostrutturale.com è composta da ingegneri edili, copy strategist ed esperti di marketing e comunicazione.

Approvato dal Consiglio dei Ministri il decreto legge per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza il primo Superbonus dedicato alle strutture del settore turistico e ricettivo. La misura prevede lo stanziamento di 2,4 miliardi di euro, con opzione per ulteriori 6,9 miliardi, per risollevare il settore turistico.

Una parte di questi fondi, circa 1,7 miliardi, saranno destinati alla riqualificazione ed all’efficientamento energetico di stabilimenti balneari, alberghi, complessi termali, fiere e strutture ricettive. Per queste strutture il Superbonus sotto forma di credito di imposta è fissato all’80% delle spese sostenute.

Tra le spese soggette a bonus fiscale compaiono anche l’eliminazione delle barriere architettoniche, la creazione di piscine termali e cosa più importante le spese di digitalizzazione e manutenzione straordinaria.

Si attende quindi l’avviso del ministero del Turismo che dovrà esprimersi entro trenta giorni dall’entrata in vigore del decreto, così come indicato all’articolo 1 del DL.

La digitalizzazione e l’innovazione tecnologica vengono particolarmente premiate poiché consentono di aumentare il contributo massimo, il cui tetto è fissato a 40mila euro, di circa 30mila euro dimostrando che il 15% delle spese sostenute riguarda proprio tali specifici settori. Ulteriore premialità è prevista per l’imprenditoria femminile e under 35 nonché per le imprese del mezzogiorno.

Potranno accedere al bonus in oggetto solo coloro i quali non beneficiano già di altri bonus edilizi o di aiuti che non prevedono l’obbligo di restituzione. Altra importante notizia riguarda il credito di imposta che potrà essere utilizzato in compensazione e potrà essere ceduto a terzi.


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