Home BlogAttualità Ponte Morandi | Ricostruzione affidata a Salini Impregilo, Fincantieri ed Italferr

Ponte Morandi | Ricostruzione affidata a Salini Impregilo, Fincantieri ed Italferr

Sarà ricostruito sull’idea di Renzo Piano. Cimolai con il progetto di Calatrava non farà ricorso.

di Redazione
Ponte Morandi ricostruzione

Il Ponte Morandi sarà ricostruito da Salini Impregilo, Fincantieri ed Italferr. Il commissario straordinario e Sindaco di Genova Marco Bucci, ha ieri comunicato la scelta del gruppo di imprese che si occuperanno della ricostruzione del viadotto Polcevera sulla base del progetto dell’architetto Renzo Piano. Nei giorni scorsi Rina Consulting è stata nominata per la direzione lavori. L’azienda di Pordenone Cimolai, che aveva presentato un progetto in collaborazione con Calatrava, esclusa dall’opera. In una nota l’impresa comunque fa sapere “La società Cimolai per puro spirito di servizio al Paese e per non ostacolare la ricostruzione tale da aprire al traffico l’infrastruttura entro Natale 2019, non ha intenzione di presentare ricorso“.

I dettagli della ricostruzione

L’importo per la ricostruzione è di circa 202 milioni di euro IVA esclusa. Le tre aziende si conosorzieranno al fine di creare un unico ente giuridico responsabile (dal nome “PERGENOVA”) e l’inizio lavori è programmato per il 31 marzo 2019. L’iter per il completamento dell’opera è stimato in 12 mesi dall’inizio. La struttura progettata dall’architetto piano prevede che il ponte “sarà costituito da un impalcato in acciaio, con una travata continua di lunghezza totale pari a 1100 metri, costituita da 20 campate. Il progetto prevede 19 pile in cemento armato di sezione ellittica posizionate con un passo costante di 50 metri, ad eccezione della campata sul torrente Polcevera e di quella sulle linee ferroviarie, dove l’interasse passa da 50 a 100 metri”. In un comunicato stampa congiunto tra Salini e Fincantieri si legge che:

La ricostruzione del ponte è destinata a diventare il simbolo della rinascita di una grande città come Genova, ma anche il simbolo di una nuova fase di sviluppo del paese, mostrando che anche in Italia è possibile fare infrastrutture in breve tempo, dalla fase di identificazione delle necessità alla fase di execution. Il progetto di Genova rappresenta un modello di collaborazione tra grandi aziende complementari tra loro, che permette di mettere a disposizione della città e del paese un know how unico di grandi aziende italiane.

0 commento
0

articoli correlati

Lascia un commento